30 e 31 dicembre: in Gazzetta Ufficiale col botto

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Come temuto, gli ultimi giorni di Gazzetta Ufficiale 2013 regalano “letture” corpose ai cittadini italiani: dallo Statuto della Banca d’Italia al fatidico “milleproroghe”.

Se regali sono, c’è da esserne empi.

La gazzetta ufficiale del 30 dicembre porta con se i decreti “tecnici” necessari ad impedire la scadenza di termini che, per inefficienze della PA o per istanze delle parti, richiedono la proroga al fine del compimento degli obiettivi prefissati. E’ il cosiddetto milleproproghe, che per eleganza tecnica viene rubricato come DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2013, n. 150 Proroga di termini previsti da disposizioni legislative.   Eterogenee – come sempre – le materie toccate da tale decreto.

Ma non è tutto: perchè sulla stessa Gazzetta il DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2013, n. 151 , rubricato come ” Disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalita’ di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche nonche’ a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamita’ naturali. “

La premessa dello stesso provvevdimento crea il giusto clima per l’attenta lettura:

  • ” Considerato che l’eterogeneita’ delle disposizioni introdotte nell’iter di conversione del decreto-legge 31 ottobre 2013, n. 126, non ha consentito, alla luce della giurisprudenza costituzionale, di portare a definizione il procedimento legislativo; 
  • Ritenuto che sussistono nuove ed aggravate ragioni di indifferibilita’, rispetto alla originaria deliberazione di alcune disposizioni;
  • Ritenuto di dover adottare misure finanziarie necessarie ed urgenti, con particolare riferimento a quelle rivolte a garantire la funzionalita’ di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche nonche’ a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamita’ naturali; ….”

Leggi tutto l’intervento su Directio

Le PA possono recedere in 30 gg dai contratti di locazione

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Tutto nel verbo della riduzione dei costi e del deficit.

In deroga a quanto previsto dai contratti e dalla disciplina sulle locazioni degli immobili

Leggi i dettagli nella news su Directio

Cassetto fiscale, un esempio di una coda in meno

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Fino a pochi giorni fa bisognava portare la delega del cliente allo sportello epr essere autorizzati ad aiutarlo nell’analisi della sua posizione con il fisco.

cassetto_internetOggi un piccolo passo verso semplicità, referenza, integrazione.

          • semplicità perchè la delega si può inviare telematicamente
          • referenza: perchè appare centrale il ruolo dell’intermediario
          • integrazione, perchè i sistemi telematici piano piano si stanno integrando

A me non sembra un peggioramento, anzi …..

Vuoi sapere cos’è e a che serve il cassetto fiscale? Vai sulla news di Directio

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Progettare, pianificare , simulare.  L’approccio alla costruzione del  business plan va adeguato al contesto della start up, esercizio che prima di tutto è un banco di prova dell’entusiasmo e combinabilità delle ipotesi dei promotori.

Evento formativo on line sul Business plan delle start up

€-coin, indicatore silenzioso economico

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Tutti i mesi la Banca d’Italia  calcola e pubblica i risultati di un indicatore sintetico, che dovrebbe tempestivamente indicare l’andamento dell’economia nel nostro Paese.

Si chiama €-coin e si ripromette per fornire  una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell’area dell’euro in termini di tasso di crescita trimestrale del PIL depurato dalle componenti più erratiche (stagionalità, errori di misura e volatilità di breve periodo).

Come va in novembre? Anche questo mese migliora, poco poco poco……

Su Directio tutti i mesi gli aggiornamenti dell’€-coin 

ecoinnovembre

IMU e ACCONTI, la nebbia si dirada (quasi)

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L’incertezza su acconti IMU  e altri adempimenti  a breve scadenza nel periodo 30/nov 16/dic è stata parzialmente risolta

L’effetto dell’abolizione – fittizia e temporanea – IMU è un pasticcio normativo, regolamentare e di difficile quadratura nella finanza pubblica.

Chissà  se saranno contenti i propositori populisti di tale abolizione vedendo gli effetti (già maturati ma in gran parte a venire) delle enormi difficoltà applicative e degli enormi costi che il sistema nella sua interezza dovrà sostenere per cercare come può di regolare e applicare gli effetti di questa scelta unicamente dettata dalla limitatezza di visione  e competenza dei suoi promotori.

Il tutto drenando enormi risorse all’unico vero e grande progetto di reazione economica, ossia quello di agevolare e semplificare la produzione di redditi da lavoro e impresa.

Corsi per Revisori validati dal Ministero: la procedura di accreditamento è online

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direzione finanza locale - ministero degli  interni
direzione finanza locale – ministero degli interni

I revisori dei conti degli Enti locali sono scelti da un elenco nel quale possono essere inseriti, a richiesta:

  • i soggetti iscritti nel Registro dei Revisori legali e
  • gli iscritti a un Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili:

Per l’inserimento nell’elenco è necessario:

  1. essere iscritti da almeno due anni nel Registro dei Revisori legali o a un Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili,
  2. aver conseguito, nel periodo dal 1° gennaio al 30 novembre dell’anno precedente, almeno 10 crediti formativi nella materia di contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria degli Enti locali, attraverso la partecipazione ad eventi che siano stati preventivamente condivisi dal Ministero dell’Interno e che prevedano il superamento di test finali di verifica.

E’ quindi esigenza dei professionisti interessati acquisire, attraverso corsi di formazione idonei, i crediti formativi utili ad ottemperare al secondo requisito. Per tale ragione gli Ordini locali hanno affrontato, dal 2012, i percorsi burocratici necessari alla condivisione dei corsi da parte del Ministero degli Interni, requisito allora non assorbito nel processo di accreditamento del corso formativo stesso da parte del CNDCEC.

Al fine di semplificare i complessi ed articolati adempimenti già dal 2012 – su iniziativa del CNDCEC – si è studiato come unificare i percorsi di accreditamento e condivisione dell’evento, in modo da integrare :

  1. sia la procedura di condivisione con il Ministero con quella di accreditamento, quest’ultima  già adottata da parte degli Ordini per sottoporre ad approvazione i programmi formativi al CNDCEC,
  2. sia le informazioni di superamento dei test finali (e quindi di ottenimento dei crediti) da parte dei colleghi partecipanti ai corsi correttamente accreditati e validati.

Leggi l’articolo con i dettagli della procedura